Affidati, nuovo inizio.

candela

Osservo la lenta fine di una candela spegnersi esausta nel suo essere tramutata e lentamente si addolcisce soffocata d’amore dalle tenebre nel silenzio un sottile filo bianco esala.

Tutto iniziò come se fosse stato un sogno vissuto, bruciato da ciò che è racchiuso nel nostro cuore dal nostro metodo di essere di dare amore noi siamo luce riflessa nei sogni viviamo nell’apparente casualità e sentiamo ricadere i nostri affetti osservando la Luna potremo solo vedere una faccia la luce è dei nostri cuori non lasciare che sia solo una faccia accorda una preghiera alimenta una fioca candela non fare mai che si spegni ma deve resistere a cuore che alito di vita imprigionare la terra ora lascia che io prenda la tua mano Fratello sono qui è difficile capire ciò.

Io sono luce essenza inespressa della vita materiale bagnata dall’amore universale, vita concepita per essere protettrice di vita. L’uomo è espressione della mia volontà creazione indiscussa di materialità divina poiché in esso è custodita ciò che è di me un seme di me alimenta alimenta alimenta.

Non cercarmi dove credi che io sia sono sempre al tuo fianco alla tua destra o sinistra poco importa ascoltarmi devi nelle meditazioni sai bene che senza di me ti perderai affidati, affidati, affidati.

E’ nella ricerca di noi stessi le parole si domandano a nostra difesa e mostriamo come se fossimo rilevazione rivelata.

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