Chiudere il cerchio.

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I tre lati del triangolo hanno svariate interpretazioni: in Medicina Olistica rappresentano Corpo, Mente e Spirito, in kinesiologia struttura, biochimica e psiche, in Alchimia Sale, Mercurio e Zolfo, in Massoneria Apprendista, Compagno d’Arte e Maestro, nel Cristianesimo Padre, Figlio e Spirito Santo (che per gli gnostici ha valenza femminile ed è chiamato “Nostra Signora”), nell’Induismo Brahma, Visnu e Shiva, nella Cabala Kether, Binah e Hokmah, nell’Antico Egitto Osiride, Iside e Horus, ecc..

Se si uniscono tre punti nello spazio si ottiene la prima figura piana, che simbolicamente corrisponde al primo stadio della realizzazione di qualsiasi progetto (il primo vero stadio è il punto, ma in tal caso il progetto è ancora “imploso” in se stesso e dunque non manifestato); non a caso la triangolazione è alla base di tutte le misurazioni, perfino in astrofisica e geodesia (la scienza deputata alla misurazione e alla rappresentazione della superficie terrestre). Se si continua ad aumentare i punti e ad unire le linee (aumentando la complessità del progetto) otteniamo tutte gli altri poligoni (quadrato, pentagono, esagono, eptagono, ottagono, ennagono, decagono, undecagono, dodecagono, ecc…) fino ad arrivare al cerchio – la totalità dell’Universo creato – che li comprende tutti e corrisponde alla realizzazione finale del progetto (si noti, a questo proposito, il modo di dire “chiudere il cerchio” quando si compie un’azione che termina tutto ciò che avevamo iniziato).

Da una combinazione del triangolo con il cerchio nasce il simbolo dell’enneagramma, la cui precisa origine è sconosciuta ma che si pensa risalga al 2500 a.C. Questo simbolo è stato fatto conoscere nel secolo scorso da Georges Ivanovitch Gurdjieff (1877-1949) ed ha una particolare ciclologia su base 9 (3 x 3 = triplice aspetto della trinità). L’enneagramma, oltre ad essere una sorta di regolo geometrico- numerologico per decifrare le armoniche cosmiche è anche un potente strumento di conoscenza di sé in quanto i suoi 9 punti cardinali corrispondono a 9 tipologie archetipali di personalità

  • Uno: indicato anche come Riformatore, Critico, Perfezionista, caratterizzato dalla passione ira e dalla fissazione perfezionismo, tende a evitare la collera, non si arrabbia e tende a essere perfetto in ogni cosa
  • Due: indicato anche come Aiutante, Generoso, Nutrice, caratterizzato dalla passione superbia e dalla fissazione falsa generosità, tende a evitare di avere bisogno, si vanta di aiutare gli altri ma non chiede aiuto
  • Tre: indicato anche come Manager, Organizzatore, Esecutore, caratterizzato dalla passione vanità e dalla fissazione inganno, tende a evitare l’insuccesso, si identifica con i successi e i risultati che ottiene
  • Quattro: indicato anche come Romantico, Individualista, Artista, caratterizzato dalla passione invidia e dalla fissazione autofrustrazione, tende a evitare l’ordinarietà, si ritiene speciale ed è molto sensibile
  • Cinque: indicato anche come Osservatore, Pensatore, Investigatore, caratterizzato dalla passione avarizia e dalla fissazione distacco, tende a evitare il vuoto e cerca di accrescere il proprio bagaglio di conoscenze
  • Sei: indicato anche come Avvocato del Diavolo, Difensore, Leale, caratterizzato dalla passione paura e dalla fissazione accusa, tende a evitare la devianza e vede la vita come ordinata da leggi, regole e norme
  • Sette: indicato anche come Entusiasta, Avventuriero, Epicureo, caratterizzato dalla passione gola e dalla fissazione fraudolenza, tende a evitare il dolore, ama il divertimento e non nota il dolore altrui
  • Otto: indicato anche come Leader, Protettore, Capo, caratterizzato dalla passione lussuria e dalla fissazione vendicatività, tende a evitare la debolezza, si vanta di essere forte e ama litigare
  • Nove: indicato anche come Mediatore, Pacificatore, Conservatore, caratterizzato dalla passione accidia e dalla fissazione dimenticanza di sé, tende a evitare il conflitto e cerca pace e armonia tra le persone.