
Chi sono, da dove vengo e dove vado sono le tre domande fondamentali dell’esistenza umana, chiamate la “Triade Sacra” della filosofia perenne.
Dal punto di vista esoterico (che guarda all’interno, oltre l’apparenza fisica), la risposta si discosta dalla visione puramente biologica o sociale.
Chi sono? (L’Identità Essenziale) tu non sei il tuo nome, il tuo corpo fisico, la tua professione o la tua storia personale. Quelli sono considerati “vestiti” o maschere (la parola persona in latino significa proprio “maschera”).
La Scintilla Divina, sei una Monade o uno Spirito eterno. Sei un frammento individualizzato della Coscienza Universale. Immagina una goccia d’acqua che è distinta dall’oceano, ma fatta della stessa identica sostanza dell’oceano.
L’Essere Multidimensionale, non hai solo un corpo fisico. Sei composto da diversi “corpi” o strati che vibrano a frequenze diverse:
- Corpo Fisico: Il veicolo per agire nella materia.
- Corpo Astrale/Emotivo: La sede delle emozioni e dei desideri.
- Corpo Mentale: La sede del pensiero.
- Corpo Causale/Spirituale: La parte immortale che accumula saggezza.
L’Osservatore, sei la coscienza silenziosa che osserva i tuoi pensieri e le tue emozioni, senza essere quei pensieri o quelle emozioni.
Chi sono? Sei uno Spirito immortale che sta vivendo un’esperienza temporanea in un corpo umano.
Da dove vengo? (L’Origine)se la tua essenza è spirituale, la tua origine non è terrestre. L’esoterismo insegna la dottrina dell’Emanazione o dell’Involuzione.
L’Assoluto (La Fonte), provieni dall’Uno, dal Tutto, dalla Fonte Originaria (chiamata in vari modi: Dio, l’Ain Soph, il Brahman, il Pleroma). In origine, eri in uno stato di unità indifferenziata.
La Discesa per conoscere se stessa, la Coscienza ha deciso di “scendere” nella materia. È un processo di densificazione: lo spirito si è fatto via via più denso fino a diventare materia solida.
L’Oblio entrando nel piano fisico (la nascita), si attraversa il “Fiume dell’Oblio” (o velo di Maya). Dimentichiamo la nostra origine divina affinché il gioco della vita sembri reale e le lezioni siano apprese autenticamente.
Da dove vengo? Vieni da una dimensione di pura luce e unità, da cui ti sei distaccato volontariamente per intraprendere un viaggio di esplorazione.
Dove vado? (La Destinazione)se l’origine è l’Involuzione (lo spirito che scende nella materia), il destino è l’Evoluzione (la materia che risale allo spirito).
Il Ritorno (Reintegrazione), la tua destinazione finale è il ritorno alla Fonte, ma non torni a mani vuote. Torni arricchito dall’esperienza. Non è un semplice cerchio, ma una spirale: torni al punto di partenza, ma su un livello superiore di consapevolezza.
L’Espansione della Coscienza, stai andando verso una sempre maggiore consapevolezza di te stesso e dell’Universo. Lo scopo è trasformare il “piombo” della tua personalità egoica nell'”oro” della tua coscienza spirituale (Alchimia interiore).
Il Dharma e il Karma, nel breve termine, vai dove ti portano le tue azioni (Legge di Causa ed Effetto o Karma). Nel lungo termine, vai verso la realizzazione del tuo potenziale divino, imparando le lezioni necessarie attraverso, secondo molte tradizioni, cicli di rinascite (reincarnazione) finché non avrai appreso tutto ciò che la scuola della Terra ha da insegnare.
In sintesi: Sei in viaggio verso la riunificazione con il Tutto, portando con te il tesoro unico della saggezza che solo tu, attraverso la tua specifica esistenza, potevi raccogliere.
Per visualizzare questi concetti, l’esoterismo usa spesso l’immagine del Viaggio dell’Eroe:
Parti da casa (L’Origine/Il Divino).
Attraversi il mondo delle avventure, dei mostri e delle prove (La Vita Terrena/Chi sei ora).
Torni a casa cambiato, saggio e vittorioso (Il Destino).
Questa prospettiva cambia radicalmente il modo di vivere: le difficoltà non sono più punizioni o sfortune casuali, ma il “materiale di lavoro” necessario per la tua evoluzione.
Vediamo sinteticamente come l’Alchimia, la Kabbalah, il Buddismo e il cattolicesimo interpretano una di queste tre fasi
L’Alchimia è forse la tradizione che risponde a queste domande nel modo più affascinante e pratico. Per un alchimista, tu non sei una creatura statica, ma un processo in corso. L’antico motto alchemico “V.I.T.R.I.O.L.” (Visita l’interno della terra e rettificando troverai la pietra occulta) riassume perfettamente questo viaggio.
Chi sono? (I Tre Principi e il Piombo)
L’Alchimia non ti vede come un blocco unico, ma come un composto di tre sostanze primarie, chiamate i Tria Prima:
- Il Sale (Il Corpo): È la tua parte fisica, solida, la matrice che ti ancora a terra. È il contenitore necessario per l’esperimento.
- Il Mercurio (L’Anima): È l’elemento volatile, che connette il corpo allo spirito. È la tua forza vitale, le tue emozioni e la tua mente fluida. È il “Messaggero”.
- Lo Zolfo (Lo Spirito): È la tua scintilla divina interiore, il fuoco segreto, la tua vera identità solare e immortale.
Chi sono? attualmente, sei considerato Piombo (o Saturno).
Il Piombo è pesante, opaco e grigio. Simboleggia l’uomo nello stato “grezzo”, dominato dalla pesantezza della materia, dall’ego, dalle paure e dall’ignoranza. Tuttavia, la cosa fondamentale per l’alchimista è che il Piombo contiene già in sé l’Oro in potenza. Non sei sbagliato, sei solo “non ancora raffinato”.
Da dove vengo? (La Materia Prima e il Caos) l’Alchimia insegna che tutto proviene dall’Unus Mundus (Il Mondo Uno), o Materia Prima.
- Il Caos Originale: Vieni da uno stato di unità indifferenziata dove tutto era mescolato. È l’oceano primordiale del potenziale infinito, ma privo di forma e coscienza individuale.
- La Separazione: Per esistere, sei stato “separato” (il motto Solve et Coagula inizia con lo scioglimento). Lo spirito si è condensato (“coagulato”) per diventare materia specifica.
- La Caduta nella Materia: Venire al mondo significa per lo Zolfo (spirito) rimanere intrappolato nel Sale (corpo). Questo è il punto di partenza dell’Opera: lo spirito è “imprigionato” nella materia densa e deve essere liberato.
Da dove vengo? vieni dal Caos primordiale, l’abisso senza forma. Sei una particella di luce divina che ha accettato di farsi imprigionare nella densità della materia per poter compiere il miracolo della trasmutazione.
Dove vado? (La Grande Opera e la Pietra Filosofale) la tua destinazione non è un luogo, ma uno stato dell’essere. Tu stai andando verso la trasformazione del tuo Piombo interiore in Oro spirituale. Questo processo è chiamato Magnum Opus (La Grande Opera).
- La Pietra Filosofale: La meta finale è diventare tu stesso la Pietra Filosofale (il Lapis). Non è un oggetto magico, ma uno stato di coscienza illuminata e perfezionata. Chi possiede la “Pietra” ha integrato perfettamente Corpo, Anima e Spirito e ha vinto la morte (simbolicamente o spiritualmente), ottenendo l’Elisir di Lunga Vita (immortalità della coscienza).
- Il Rebis: Stai andando verso la riunificazione degli opposti. L’obiettivo è diventare il “Rebis” (dal latino res bina, cosa doppia), l’essere androgino divino che ha unito il Maschile (Sole/Zolfo) e il Femminile (Luna/Mercurio) in una perfetta armonia.
Il percorso per arrivarci (Le Fasi):
Per arrivare a destinazione, devi passare attraverso tre fasi obbligatorie:
- Nigredo (Opera al Nero): La morte dell’ego. Devi “putrefare”, guardare le tue ombre, distruggere le tue false credenze. È la fase della crisi e della sofferenza necessaria.
- Albedo (Opera al Bianco): La purificazione. Dopo il buio, sorge la luce lunare. Lavi via le impurità, ritrovi la pace e la chiarezza distaccata.
- Rubedo (Opera al Rosso): La realizzazione finale. Lo spirito purificato rientra nel corpo, ma ora il corpo è capace di contenerlo senza bruciare. È la fusione finale, la nascita dell’Oro.
Sintesi Alchemica
Chi sei: Sei il Laboratorio stesso, l’Alchimista che lavora e la Materia che viene lavorata. Sei Piombo che sogna di diventare Oro.
Da dove vieni: Dalla Materia Prima universale, scesa nella forma per essere lavorata.
Dove vai: Verso la realizzazione della Pietra Filosofale, ovvero la perfetta integrazione tra il tuo Spirito Divino e la tua natura umana, per rendere eterna la tua coscienza.
In questa visione, la tua vita quotidiana, con tutti i suoi dolori e le sue sfide, è letteralmente il “fuoco” sotto l’alambicco che serve a cucinare e raffinare la tua anima.
La Kabbalah (letteralmente “Ricezione”) offre una visione estremamente precisa e geometrica dell’esistenza. Se l’Alchimia parla di trasformazione dei metalli, la Kabbalah parla della trasformazione della Luce e dei Vasi.
Ecco come la mistica ebraica risponde alle tre domande, utilizzando la mappa fondamentale dell’Albero della Vita.
Chi sono? (Il Vaso e i 5 Livelli dell’Anima) per la Kabbalah, la tua essenza fondamentale è definita dal tuo desiderio. Il Creatore è pura “Volontà di Dare” (condividere la luce). Tu, come creatura, sei stato creato con la natura opposta: la “Volontà di Ricevere”.
Il Kli (Il Vaso) tu sei un contenitore spirituale progettato per ricevere la Luce infinita del Creatore. Attualmente, però, la tua percezione è limitata ai cinque sensi.
La Struttura dell’Anima non sei un’entità singola, ma una struttura composita che collega i mondi inferiori a quelli superiori. L’anima ha 5 livelli (dal più basso al più alto):
Nefesh (Anima Vitale) la forza biologica che anima il corpo, legata agli istinti e alla sopravvivenza.
Ruach (Spirito/Emozione) la sede delle emozioni e della moralità, il “cuore” che può scegliere tra bene e male.
Neshama (Anima Superiore) l’intelletto divino, la parte che intuisce la connessione con Dio. È qui che risiede la tua vera identità spirituale.
Chaya (Anima Vivente) il livello della forza vitale trascendente, che va oltre l’individuo.
Yechida (Unità) la scintilla che è indistinguibile da Dio stesso.
Chi sono? Sei un “Desiderio di Ricevere” che possiede una scintilla divina, attualmente frammentata in un corpo fisico, con il compito di costruire un’anima (Neshama) capace di connettersi ai mondi superiori.
Da dove vengo? (L’Ein Sof e la Rottura dei Vasi), la tua origine è antecedente alla creazione dell’universo fisico.
- Ein Sof (L’Infinito): Provieni dall’Ein Sof, l’Infinito Nulla divino, dove tutto era riempito di Luce semplice e perfetta.
- Lo Tzimtzum (La Contrazione): Per crearti, Dio ha dovuto “ritirarsi”, creando uno spazio vuoto privo di luce diretta. Senza questo vuoto, tu non potresti avere un’identità separata da Lui.
- Shevirat HaKelim (La Rottura dei Vasi): Questo è il concetto chiave. Durante il processo di creazione, i “vasi” primordiali non sono riusciti a contenere la potenza della Luce divina e si sono frantumati.
- Le Scintille (Nitzotzot): Tu vieni da quella catastrofe cosmica. Sei una Scintilla Sacra che è caduta nel mondo materiale ed è rimasta intrappolata in una “scorza” (Klippah) di materia ed egoismo.
Da dove vengo? Vieni dall’Infinito, ma la tua forma attuale è il risultato di una “frantumazione” cosmica. Sei un pezzo di luce divina nascosto sotto strati di materia grossolana.
Dove vado? (Il Tikkun e la Dveikut), se vieni da una rottura, il tuo destino è la Riparazione. Nella Kabbalah non si parla di “fuga” dal mondo, ma di aggiustarlo.
- Tikkun Olam (Riparazione del Mondo): Il tuo scopo e la tua destinazione sono compiere il Tikkun. Devi trovare le scintille di luce nascoste nella tua vita (nel cibo, nel lavoro, nelle relazioni) ed “elevarle”.
- L’Inversione del Desiderio: Qui sta il segreto cabalistico. Sei nato con la “Volontà di Ricevere per te stesso” (Ego). La tua meta è trasformare questo desiderio in “Volontà di Ricevere al fine di Dare” (Altruismo). Diventi simile a Dio (che è Datore) pur rimanendo una creatura che riceve.
- Dveikut (Adesione): La destinazione finale non è scomparire in Dio, ma aderire a Lui mantenendo la propria individualità. È una comunione perpetua in cui la tua volontà e quella del Creatore sono identiche.
- La Risalita dell’Albero: Stai viaggiando dal basso (Malkuth, il Regno/Mondo Fisico) verso l’alto (Keter, la Corona), scalando l’Albero della Vita attraverso le tue azioni e la tua consapevolezza.
Dove vado? Vai verso la correzione della tua natura egoistica. Il tuo destino è diventare un “Co-Creatore”, qualcuno che riceve la gioia infinita non per egoismo, ma per dare piacere al Creatore, chiudendo così il circuito elettrico dell’Universo.
Mentre l’Alchimia si concentra sulla purificazione della sostanza (da Piombo a Oro), la Kabbalah si concentra sulla rettifica dell’intenzione (da Egoismo ad Altruismo).
Il Buddismo offre la risposta più radicale e “scioccante” rispetto alle tradizioni precedenti (Alchimia e Kabbalah). Se le altre tradizioni cercano di nobilitare o elevare il tuo “Io” (rendendolo Oro o un Vaso Altruistico), il Buddismo mette in discussione l’esistenza stessa di questo “Io”.
Chi sono? (Anatta: L’Illusione del Sé) tu non sei un “Chi”, sei un “Cosa” (o meglio, un processo).
Mentre l’esoterismo occidentale parla di un’Anima eterna (Atman/Sole), il Buddismo insegna la dottrina dell’Anatta (Non-Sé).
Ciò che chiami “Io” non è un’entità solida e permanente, ma un fenomeno temporaneo composto dall’aggregazione di 5 elementi (Skandha):
- Forma: Il corpo fisico.
- Sensazione: Il sentire piacevole, spiacevole o neutro.
- Percezione: Il riconoscimento degli oggetti e dei concetti.
- Formazioni Mentali: I tuoi impulsi, volizioni, abitudini e carattere.
- Coscienza: La consapevolezza nuda dell’esperienza.
L’Analogia: Sei come un fiume. Il fiume ha un nome (es. “Tevere”) e una forma, ma l’acqua che scorre non è mai la stessa per due istanti consecutivi. Sei un flusso di energia in costante mutamento, tenuto insieme dalla memoria e dall’abitudine, ma non c’è un “piccolo omino” solido dentro di te che dirige il traffico.
Chi sono? non sei un’entità statica. Sei un verbo, non un sostantivo. Sei un evento in corso.
Da dove vengo? (Origine Dipendente e Karma)
Il Buddismo non si preoccupa di un “Dio Creatore” o di un “Big Bang” primordiale (considerate domande speculative inutili alla fine della sofferenza). Si concentra sulla causa immediata della tua esistenza qui e ora.
- Pratītyasamutpāda (Origine Dipendente): La tua esistenza sorge perché ci sono state delle cause precedenti. Non sei “caduto” da un paradiso divino, ma sei emerso come conseguenza di azioni passate.
- Avidya (Ignoranza) e Tanha (Sete): Vieni dal Desiderio. È la “sete” di esistere, di provare sensazioni, di essere “qualcuno”, che ha generato l’energia necessaria per questa nascita.
- L’Eredità del Karma: Vieni dalle tue azioni passate. “Io sono il proprietario del mio karma, erede del mio karma, nato dal mio karma”. La tua situazione attuale (corpo, mente, ambiente) è il risultato matematico delle tue intenzioni e azioni in vite precedenti.
Non c’è un’anima che trasmigra (come un passeggero che cambia auto). C’è una trasmissione di energia causale (come una fiamma che ne accende un’altra). La fiamma nuova non è la stessa della precedente, ma non è nemmeno diversa; è la sua continuazione.
Chi sono? vieni dalla tua stessa “sete” di esistere e dall’inerzia delle tue abitudini passate. Sei il risultato di una catena di cause ed effetti senza inizio.
Dove vado? (Samsara o Nirvana)qui la strada si divide. Il Buddismo non vede un destino unico e inevitabile, ma due possibilità basate sulla tua pratica.
Opzione A: Samsara (Il vagabondare) se continui a vivere nell’ignoranza e nell’attaccamento, vai verso la Rinascita. La morte del corpo fisico non esaurisce l’energia del desiderio. Questa energia cerca un nuovo supporto (un nuovo utero) per continuare a giocare il gioco dell’esistenza. Continuerai a girare nella “Ruota della Vita”, sperimentando ciclicamente piacere e dolore, vecchiaia e morte.
Opzione B: Nirvana (L’Estinzione) se intraprendi il Nobile Ottuplice Sentiero, vai verso il Nirvana.
Nirvana letteralmente significa “estinzione” (come soffiare su una candela).
- Cosa si estingue? Non tu (perché non sei mai esistito veramente come entità separata), ma si estinguono i Tre Veleni: l’Attaccamento, l’Avversione e l’Ignoranza.
- Lo stato finale: È la pace suprema, la fine della sofferenza, la liberazione dalla costrizione di dover rinascere. È il risveglio dal sogno dell’ego.
Il Bodhisattva (Via Mahayana) in alcune scuole buddiste, la risposta a “dove vado” è ancora più commovente: “Non vado da nessuna parte finché tutti non saranno salvi”. Il Bodhisattva sceglie di rinunciare alla pace finale del Nirvana per tornare nel Samsara e aiutare gli altri esseri a liberarsi, mosso da una compassione infinita.
Il Buddismo ti invita a smettere di cercare “chi” sei e iniziare a osservare “come” funzioni, per smontare il meccanismo della sofferenza dall’interno.
Il Cattolicesimo offre una prospettiva radicalmente diversa dalle tradizioni esoteriche o orientali che abbiamo esaminato. Se l’esoterismo tende al Monismo (tutto è Uno, tu sei Dio dimenticato) e il Buddismo al Non-Sé (l’io è un’illusione), il Cristianesimo è una religione di Relazione e di Storia.
L’esistenza non è un ciclo (reincarnazione), ma una linea retta: un’avventura unica e irripetibile che va da un inizio preciso (Creazione) a un fine glorioso (Resurrezione).
Chi sono? (Imago Dei e Unità Sostanziale) non sei una “scintilla intrappolata nella materia” (Gnosticismo/Alchimia) e non sei un’illusione (Buddismo).
- Imago Dei (Immagine di Dio) sei una creatura voluta e amata, creata a “immagine e somiglianza” di Dio. Questo ti conferisce una dignità ontologica infinita. Non sei Dio, ma sei capace di dialogare con Lui.
- Unità di Corpo e Anima questa è una differenza cruciale. Per il Cattolicesimo, tu non hai un corpo, tu sei il tuo corpo tanto sei la tua anima. Il corpo non è un guscio o una prigione (come per Platone o l’Alchimia), ma il “Tempio dello Spirito Santo”, sacro e destinato all’eternità.
- Figlio Adottivo per natura sei una “creatura”, ma attraverso il Battesimo la tua identità cambia ontologicamente: diventi “Figlio nel Figlio”. Partecipi alla natura divina per grazia, non per diritto di nascita.
- Ferito ma Redento la dottrina del Peccato Originale insegna che la tua natura è ferita (tendi all’egoismo e all’errore), ma non corrotta totalmente. Sei un “capolavoro danneggiato” che è in fase di restauro continuo grazie alla Grazia.
Chi sono? sei una persona unica, irripetibile, unità inscindibile di materia e spirito, amata personalmente dal Creatore e chiamata a diventare suo figlio.
Da dove vengo? (Creatio ex Nihilo e Amore)non provieni da una “caduta” accidentale, da un errore cosmico (Kabbalah/Gnosticismo) o da una necessità meccanica (Karma).
- Creatio ex Nihilo (Creazione dal Nulla): Dio ti ha creato dal nulla per un atto di pura libertà. Non eri una parte di Dio che si è staccata (Emanazione). Prima non c’eri, e Dio ha voluto che tu ci fossi.
- L’Amore come Causa: La risposta al “perché” esisti è l’amore gratuito. Dio è pienezza perfetta, non aveva bisogno di te per essere felice (a differenza dell’Alchimia dove lo spirito ha bisogno della materia per evolvere). Ti ha creato solo per condividere la Sua gioia con te.
- Il Disegno Eterno: “Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto” (Geremia 1:5). Esisti perché sei stato pensato e voluto dall’eternità. Non sei il prodotto del caso biologico, ma di un’intenzione divina specifica.
Da dove vengo? vieni dal cuore di Dio Padre, creato per un atto di pura generosità per partecipare alla vita divina. La tua origine è una scelta d’amore, non una necessità.
Dove vado? (Beatitudine e Resurrezione della Carne) qui il Cattolicesimo si distacca nettamente dalla reincarnazione. Non c’è un ritorno ciclico sulla terra in altri corpi. Hai una sola vita per decidere il tuo destino eterno.
- La Visione Beatifica: La meta finale è il Paradiso, inteso come la “Visione Beatifica”: vedere Dio “faccia a faccia”, conoscendoLo come Lui conosce te. Non ti dissolvi nel tutto (come una goccia nell’oceano), ma mantieni la tua identità personale in una comunione d’amore perfetta con Dio e con tutti gli altri (Comunione dei Santi).
- La Resurrezione della Carne: Alla fine dei tempi (Escatologia), il tuo corpo risorgerà trasfigurato (corpo glorioso), simile a quello di Cristo Risorto. Il destino non è diventare un angelo incorporeo, ma vivere la pienezza dell’umanità (anima e corpo) in una “Nuova Terra e Nuovi Cieli”.
- Il Giudizio: Poiché sei libero, la tua destinazione dipende dalla tua risposta all’amore di Dio.
- Paradiso: L’accoglienza piena dell’Amore.
- Purgatorio: La purificazione necessaria per chi muore in grazia ma non è ancora pronto alla santità perfetta (una “sala d’attesa” di purificazione ardente).
- Inferno: L’auto-esclusione definitiva dall’amore di Dio. È la solitudine assoluta scelta liberamente dall’uomo che rifiuta la relazione.
Dove vado? vai verso la divinizzazione (Theosis) e la risurrezione gloriosa del tuo corpo, per vivere eternamente in una società di amore perfetto (la Gerusalemme Celeste), mantenendo per sempre il tuo nome e il tuo volto.
Nel Cattolicesimo, la materia e la storia sono prese molto sul serio perché Dio stesso si è fatto materia (Incarnazione di Gesù). Pertanto, non devi “fuggire” dal mondo o dal corpo per trovarti, ma santificarli.
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