Rito d’iniziazione.

Freimaurer_Initiation

 

Il rito d’iniziazione è ricorrente nella cultura letteraria ed esoterica.  E’ un complesso di pratiche e cerimonie attraverso le quali un individuo passa da una condizione a un’altra, o assume particolari poteri e privilegi. Circoncisione‎, avulsione degli incisivi, scarificazione, battesimo, Pidyon haben, punciuta, etc. sono rituali iniziatici che decretano la nuova condizione. Ed è assistendo a un’iniziazione che mi sono chiesto: è davvero il Divino che scende sull’iniziato o solo condizionamento?

Nelle sette, le tecniche di suggestione sono fondamentali nel reclutare nuovi adepti.  La manipolazione psic
ologica non ricorre quasi mai a metodi costrittivi in forma esplicita. I responsabili delle associazioni o sette, individuano le debolezze delle persone e offrono possibilità allettanti per risolvere i loro problemi.  Nei neo-adepti risalta sempre la sensazione di aver trovato finalmente una guida che ha poteri e conoscenze singolari e che li potrà aiutare a risolvere i problemi, siano essi di natura esistenziale, psicologico e materiale.

In massoneria non s’individuano le debolezze, ma si scandagliano le potenziali virtù del neofito e gli sarà indicata la via del Conosci te stesso. Ciò gli permetterà di ridestare – se non di scoprire – i processi assopiti d’introspezione e assimilazione interiore.  Un’educazione alla meditazione che, rimosso il velo delle superstizioni e dogmi religiosi, permette di vedere in profondità e insegna a vivere in armonia con se stessi e gli altri, fuori e dentro il Tempio. E’ come se si aprisse una strada che porta l’attenzione dalla mente al cuore, toccando l’anima e lo spirito.

Tornando alla mia domanda,  ho compreso che non è il Divino a scendere sull’iniziato, ma è l’iniziato che sale verso il divino, perché Egli è già in noi.  Il rito d’iniziazione è solo un momento, di morte e rinascita, che ti pone davanti alla scritta del Tempio: Conosci te stesso.  Solo attraversando il Tempio, lungo la via verso la Verità, conoscerai te stesso e potrai vedere con occhi divini ciò che l’uomo, il profano, non vede.

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Mi presento

io bis

Molto sensibile e intuitivo, sin da bambino ha vissuto esperienze extrasensoriali che gli hanno stimolato la curiosità verso il senso e i misteri della vita. All’età di diciannove anni, l’esperienza di premorte ha appagato il suo desiderio di conoscere la vita dopo la vita, ragion per cui le sue attenzioni verso il mondo invisibile si erano raffreddate.

Alla soglia dei quarant’anni il risveglio; così intraprende il viaggio verso Oriente, per dare ascolto al Silenzio e rispondere ancora a tre semplici domande: Chi sono? Da dove vengo? Dove vado?

Le sue capacità sensitive e di chiaroveggenza si sono sviluppate nel corso degli anni con il supporto di studi, ricerche e maestri.

La chiaroveggenza è una facoltà latente, posseduta allo stato grezzo da ognuno di noi durante il corso della nostra evoluzione. Tutti, in potenza, abbiamo la facoltà di vedere nei mondi invisibili. E’ un dono che abbiamo, ma il cui sviluppo non concede scorciatoie o trattative di alcun genere. Si otterrà solamente con sforzo paziente e costante allenamento. Se desiderate la visione dei piani superiori, assumete una disciplina. Assicuratevi, prima di tutto, del vostro sviluppo morale e mentale. Quando sarete perfettamente sicuri di voi stessi, quando sentirete di poter fare in tutte le circostanze il bene per il bene, potrete seguire un percorso che vi confluirà alla chiaroveggenza.

Apprendista esoterico, cavaliere Templare persegue il perfezionamento interiore dell’essere umano, anche, attraverso gli insegnamenti di Master Choa Kok Sui, fondatore del moderno Pranic Healing e Arhatic Yoga.

Alla rete affida i suoi pensieri, messaggi e riflessioni affinché nulla sia vano.

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