Sia fatta la mia volontà

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C’è un’energia creatrice nell’uomo la Volontà.  Essa è la vera forza motrice di tutto l’universo e si manifesta con la stessa intensità a prescindere dal piano in cui si genera.

Di origine divina o umana è imprescindibile nella magia. Senza volontà l’umana umanità non si evolverebbe e Dio non si manifesterebbe.

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Ascolto

 

cropped-cropped-fiamma-viola1Luce e calore energia divina d’amore non è non c’è è essere è l’ascolto ascolto non è manifestazione a dire la mia presenza essa è nel tuo cuore anima i pensieri mi ritroverai essa è la luce che illumina e riscalda l’aminica è coscienza divina ascoltare pensieri che restano catturati dal te supremo ed esso parlò nel silenzio e rispose alle domande dei saggi esso non poté fare a meno di ascoltare la sua luce e loderà una nenia che la madre disse a se stessa lascia dunque questo calice ed esso sorrise e andò via dove andare ma esso non poté rispondere questioni di anime divine esso è cuore limpido e si distrusse apri dunque le tue mani conoscerai la verità ascolterai le parole ma nulla potrai ricordare o dire esso tu potrai quando tornerai luce divina conoscenza conoscerai ma ora la tua missione è condurre illuminare e nulla ti verrà detto tutto dovrai ricordare.

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Ricettatori di segnali divini

Nessun corpo potrà respirare vedere attraverso lo spioncino di una porta la vita egli si alzò in volo per veder dall’alto e l’ultimo respiro brucia e spegne e la paura non c’è non esiste più egli aprì le mani e ricevette un cuore spinato nulla valsero le preghiere egli non rispose egli sorrise alla domanda e perdonò l’apparente ignoranza gli errori non esistono non sono errori libera da pensieri maligni che inducono la coscienza a chiudere occhi dare amore vivere nell’amore non è facile né puoi capire il vero significato guarda la luce della candela le verità non celate non veritiere mascherate dall’uomo che cerca risposte infinite ma non comprende che egli è verità che poi ad esso verrà come pioggia cadrà e nulla potrà salvare da se stesso così la paura di non cercare in se stesso quando la paura ha l’uomo del proprio sguardo egli è sereno quando la sua anima è aperta a Dio noi siamo ricettatori di segnali luminosi di energia di infinito ma è dio a parlare tramite esso simboli numeri lettere sono segnali divini ascoltiamo le nostre parole senza apparente senso logico ma ricche di divina saggezza Dio c’è come aria c’è come sole c’è luce e calore il dono la verità la vita.

 

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Rito d’iniziazione.

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Il rito d’iniziazione è ricorrente nella cultura letteraria ed esoterica.  E’ un complesso di pratiche e cerimonie attraverso le quali un individuo passa da una condizione a un’altra, o assume particolari poteri e privilegi. Circoncisione‎, avulsione degli incisivi, scarificazione, battesimo, Pidyon haben, punciuta, etc. sono rituali iniziatici che decretano la nuova condizione. Ed è assistendo a un’iniziazione che mi sono chiesto: è davvero il Divino che scende sull’iniziato o solo condizionamento?

Nelle sette, le tecniche di suggestione sono fondamentali nel reclutare nuovi adepti.  La manipolazione psic
ologica non ricorre quasi mai a metodi costrittivi in forma esplicita. I responsabili delle associazioni o sette, individuano le debolezze delle persone e offrono possibilità allettanti per risolvere i loro problemi.  Nei neo-adepti risalta sempre la sensazione di aver trovato finalmente una guida che ha poteri e conoscenze singolari e che li potrà aiutare a risolvere i problemi, siano essi di natura esistenziale, psicologico e materiale.

In massoneria non s’individuano le debolezze, ma si scandagliano le potenziali virtù del neofito e gli sarà indicata la via del Conosci te stesso. Ciò gli permetterà di ridestare – se non di scoprire – i processi assopiti d’introspezione e assimilazione interiore.  Un’educazione alla meditazione che, rimosso il velo delle superstizioni e dogmi religiosi, permette di vedere in profondità e insegna a vivere in armonia con se stessi e gli altri, fuori e dentro il Tempio. E’ come se si aprisse una strada che porta l’attenzione dalla mente al cuore, toccando l’anima e lo spirito.

Tornando alla mia domanda,  ho compreso che non è il Divino a scendere sull’iniziato, ma è l’iniziato che sale verso il divino, perché Egli è già in noi.  Il rito d’iniziazione è solo un momento, di morte e rinascita, che ti pone davanti alla scritta del Tempio: Conosci te stesso.  Solo attraversando il Tempio, lungo la via verso la Verità, conoscerai te stesso e potrai vedere con occhi divini ciò che l’uomo, il profano, non vede.

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Louis-Claude de Saint-Martin

“I poteri divini dell’Azione vivente in noi, tendono niente meno che ad aprire il nostro centro interiore della nostra anima a tutti i “fratelli” passati, presenti e futuri, per stringere, tutti insieme, il Patto col Divino, e finalmente schiuderci tutti i tesori spirituali e naturali sparsi in ogni regione; e restituirci, per così dire, l’Azione delle cose. In questo mondo ci sono tanti uomini senza intelligenza, proprio perché ce n’è sono pochi che lavorano a diventare realmente capaci d’Azione. Con l’irrompere dello Spirito Universale in noi, e con lo slancio del nostro Spirito, che possiamo arrivare ad essere capaci d’Azione. Con questo slancio abbandoniamo ogni principio dei gusci, quelli che ci permettono di manifestare le sue proprietà, slancio che opera in noi quello che il ‘soffio’ opera negli animali, o quello che l’aria opera nella natura.”

Louis-Claude de Saint-Martinmichelangelo_adao

Spinoza e Dio

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La concezione di Dio come ordine geometrico dell’universo mette Spinoza in antitesi a ogni forma di finalismo. Secondo Spinoza ammettere l’esistenza di cause finali è un pregiudizio dovuto alla costituzione dell’intelletto umano. Gli uomini ritengo tutti di agire
in vista di un fine, cioè di un vantaggio o di un bene che desiderano conseguire. E poiché trovano a loro disposizione un certo numero di mezzi per conseguire i loro fini (per esempio, gli occhi per vedere, il sole per illuminare, le erbe e gli animali per nutrirsi ecc.) sono portati a considerare le cose naturali come mezzi per il raggiungimento dei loro fini. E poiché sanno che questi mezzi non sono stati da loro stessi prodotti, credono che siano stati preparati per loro uso da Dio. Nasce così il pregiudizio che la divinità produca e
governi le cose per l’uso degli uomini, per legare gli uomini a sé e per essere onorata da essi. Ma, dall’altro lato, gli uomini osservano che la natura offre loro non solo agevolezze e comodità, ma anche disagi e svantaggi di ogni genere (malattie, terremoti, intemperie ecc), e credono allora che questi malanni derivano dallo sdegno della divinità per le loro mancanze nei suoi riguardi. Da tali pregiudizi ci si può liberare solo con la matematica che ha mostrato agli uomini la visione antifinalistica delle cose.

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Cagliostro

“Io non sono di nessuna epoca e di nessun luogo, al di fuori del tempo e dello spazio, il mio essere spirituale vive la sua eterna esistenza e se mi immergo neImage27l mio pensiero rifacendo il corso degli anni, se proietto il mio spirito verso un modo di vivere lontano da colui che voi percepite, io divento colui che desidero. Partecipando coscientemente all’essere assoluto, regolo la mia azione secondo il meglio che mi circonda. Il mio nome è quello della mia funzione e io lo scelgo, così come scelgo la mia funzione, perché sono libero; il mio Paese è quello dove fermo momentaneamente i miei passi. Mettete la data di ieri, se volete o riuscendovi, quella di domani o degli anni passati, per l’orgoglio illusorio di una grandezza che non sarà forse mai la vostra”.

“Io sono colui che è”

Mi presento

io bis

Molto sensibile e intuitivo, sin da bambino ha vissuto esperienze extrasensoriali che gli hanno stimolato la curiosità verso il senso e i misteri della vita. All’età di diciannove anni, l’esperienza di premorte ha appagato il suo desiderio di conoscere la vita dopo la vita, ragion per cui le sue attenzioni verso il mondo invisibile si erano raffreddate.

Alla soglia dei quarant’anni il risveglio; così intraprende il viaggio verso Oriente, per dare ascolto al Silenzio e rispondere ancora a tre semplici domande: Chi sono? Da dove vengo? Dove vado?

Le sue capacità sensitive e di chiaroveggenza si sono sviluppate nel corso degli anni con il supporto di studi, ricerche e maestri.

La chiaroveggenza è una facoltà latente, posseduta allo stato grezzo da ognuno di noi durante il corso della nostra evoluzione. Tutti, in potenza, abbiamo la facoltà di vedere nei mondi invisibili. E’ un dono che abbiamo, ma il cui sviluppo non concede scorciatoie o trattative di alcun genere. Si otterrà solamente con sforzo paziente e costante allenamento. Se desiderate la visione dei piani superiori, assumete una disciplina. Assicuratevi, prima di tutto, del vostro sviluppo morale e mentale. Quando sarete perfettamente sicuri di voi stessi, quando sentirete di poter fare in tutte le circostanze il bene per il bene, potrete seguire un percorso che vi confluirà alla chiaroveggenza.

Apprendista esoterico, cavaliere Templare persegue il perfezionamento interiore dell’essere umano, anche, attraverso gli insegnamenti di Master Choa Kok Sui, fondatore del moderno Pranic Healing e Arhatic Yoga.

Alla rete affida i suoi pensieri, messaggi e riflessioni affinché nulla sia vano.

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