Medium e channeler quando la spiritualità è Amore.

Per definizione, il medium è l’intermediario tra il mondo invisibile e il nostro piano fisico. Le modalità di manifestazione degli spiriti sono molteplici e corrispondono alle diverse sensibilità che variano da un medium all’altro.

Distinguiamo tre categorie principali nella medianità: medianità intuitive, automatismi e medianità che coinvolgono il fenomeno di trance. 

Le medianità intuitive sono quelle che si basano sulle percezioni dell’aldilà, che il medium deve ritradurre il più fedelmente possibile. In questa categoria dobbiamo distinguere diversi possibili livelli di percezione. 

Se è chiaroveggenza, il medium esprime nella sua lingua l’idea che gli è passata per la mente.  Nell’arte medianica (pittura, scultura, poesia, musica), il medium dà forma all’idea, con i propri mezzi, che possono dar luogo a qualche grossolanità, a seconda della sua sensibilità artistica e della sua capacità di ripristinare adeguatamente l’idea percepita.  In questa fase, il medium conosce spesso la difficoltà di saper distinguere tra una percezione reale e la propria immaginazione.

Man mano che lo sviluppo medianico progredisce, le idee trasmesse dall’aldilà diventeranno sempre più chiare e precise.  Nella chiaroveggenza, ad esempio, l’idea sarà soppiantata da immagini o cliché, parole poi frasi sentite internamente.  Nella pittura medianica, il medium avrà la visione dell’opera che dovrà riprodurre.  Così, la cosiddetta medianità intuitiva passa in maniera apprezzabile dallo stadio dell’idea mal definita allo stadio di percezioni più precise che si impongono al medium sotto forma di immagini, frasi o impressioni sufficientemente forti che diventano certezze.

Nel corso dello sviluppo, la medianità può rimanere allo stadio intuitivo o spostarsi progressivamente verso lo stadio dell’automatismo della mano.  Abbiamo l’esempio della scrittura semiautomatica che può diventare scrittura automatica.

Molto spesso, all’inizio del lavoro sperimentale, il medium percepisce un’idea che deve trascrivere per iscritto con il proprio vocabolario.  Quindi, percepisce più chiaramente le parole, poi le frasi, che trascrive di nuovo.  E nella fase successiva, se la sua sensibilità lo consente, percepisce le parole nello stesso momento in cui le scrive.  E potrebbe anche in una fase successiva non percepire più chiaramente le idee e le parole.  Si trova quindi in un secondo stato più profondo, la sua mano è presa dalla volontà dello spirito che si manifesta, il medium non è più padrone della sua mano, il gesto diventa veloce, a scatti, la scrittura è quindi molto veloce, con il piccolo svantaggio che diventa più difficile da decifrare.  Siamo poi passati dalla fase della scrittura semiautomatica a quella del puro automatismo, per poi arrivare all’Oui-ja. Una tavola ricoperta di feltro, su cui sono state incollate le lettere dell’alfabeto in un arco. Vengono disposte anche le cifre da zero a nove. Il medium utilizza una tavola che si adatta alla forma della mano e sotto la quale abbiamo piantato chiodi da tappezzeria, per una buona scorrevolezza ed evitare il rumore dell’attrito. l medium mette la mano sulla lavagna e si raccoglie con i partecipanti.  La sua mano guidata dalla mente dirige rapidamente e automaticamente l’oui-ja alle lettere e ai numeri che formeranno un messaggio.  L’assistenza di un lettore e di un trascrittore è essenziale: in questa forma di dettatura lettera per lettera, il medium non percepisce il contenuto del messaggio.

La chiaroveggenza è una percezione extrasensoriale che collega il soggetto chiaroveggente con una persona, una situazione o un evento.  È una relazione telepatica tra il chiaroveggente e l’oggetto della sua percezione.  Nello stesso ordine di facoltà, dobbiamo includere la chiaroudienza e la psicometria (percezione dal supporto di un oggetto).  Questa sensibilità può anche essere qualificata come medianica quando il soggetto entra in contatto, non più con una situazione umana o umana, ma con entità disincarnate.

La terza categoria di fenomeni che corrisponde alla trance medianica è totalmente distinta dall’intuitivo o dall’automatico.  Lo spirito impone la sua presenza in un modo più fisico, utilizzando il corpo del medium.  Vengono di nuovo evidenziate diverse fasi: la mente può influenzare il medium circondandolo con i suoi fluidi, inducendolo in un secondo stato.  Lo spirito annienta la volontà del medium, lo avvolge nel suo fluido e lo guida utilizzando tutto o parte del corpo, con gesti o parole.  La fase successiva è quella dell’incorporazione: a seguito di un fenomeno di trance, lo spirito del medium accompagnato dal suo perispirito viene esteriorizzato dal corpo.  Lo spirito disincarnato integra quindi il corpo del medium, è incorporato secondo il termine.  Ha quindi tutte le possibilità di muoversi e di esprimersi verbalmente.

La medianità è una sensibilità esacerbata che presta a certe persone la facoltà di essere un intermediario con gli spiriti dell’aldilà.  Questa sensibilità non si improvvisa e non è trasferibile.

In generale, qualsiasi forma di medianità richiede uno sviluppo sperimentale prima di essere operativa.  Questo sviluppo sarà più o meno lungo, variando da pochi mesi ad alcuni anni, a seconda della sensibilità e delle influenze subcoscienti specifiche del mezzo.  Accade molto spesso che i primi risultati siano solo il riflesso del pensiero del medium stesso.  Ed è attraverso il lavoro regolare che queste influenze personali alla fine scompaiono a favore della vera manifestazione degli spiriti.

La medianità dovrebbe essere esercitata in un gruppo in un’atmosfera di meditazione, con partecipanti consapevoli e competenti, in grado di supportare adeguatamente il medium nel suo sviluppo.

Altri tipi di medianità, Sonno e sogno, l’Ectoplasmia e l’Xenoglossia.

Sonno e sogno: la canalizzazione avviene durante il sonno e il canalizzatore richiama le informazioni

L’Xenoglossia fu coniato da Charles Richet (1850-1935) che qualificava una medianità mediante la quale i medium parlano o scrivono in lingue straniere sconosciute a se stessi e ai partecipanti alla sessione. 

L’ectoplasma è una sostanza biancastra che si esternalizza dal mezzo sotto l’impulso dello spirito che si manifesta.  Questa sostanza, creata dalle cellule fisiche del mezzo, si esternalizza attraverso la bocca, il naso a livello del plesso solare.  Quindi assume varie forme, mani, volti o talvolta interi corpi.  La mente fa vibrare la sostanza ectoplasmatica per darle forma umana.  È così che gli spiriti sono stati in grado di materializzarsi, parzialmente o interamente, davanti a un pubblico spiritualista.

Questo fenomeno è stato studiato alla fine del XIX e all’inizio del XX secolo dal mondo scientifico, con personaggi come Gustave Geley, William Crookes, Charles Richet, Gabriel Delanne e molti altri.

Le Arti medianiche, ossia le opere prodotte in medianità, non sono il frutto della fantasia, ma il risultato della volontà di artisti, diventati invisibili, di comunicare con noi, tramite i medium.  Il loro desiderio di esprimere il loro pensiero creativo agli uomini continua.  Musica, pittura, scultura, poesia, letteratura, tutte le forme di espressione umana sono usate dagli spiriti dell’aldilà.  L’arte medianica è la traduzione del loro amore per gli uomini e la prova della sopravvivenza dell’anima dopo la morte.

Gli artisti non sono morti, sono lì, presenti intorno a noi, continuano a creare per raggiungere la nostra coscienza.  L’artista disincarnato pensa, immagina la forma, compone, crea emozione; il medium lo riceve telepaticamente. L’arte medianica è un messaggio per l’umanità, la traduzione diretta dell’espressione spirituale.  Deve essere riconosciuto come tale. 

“Se l’emozione non esistesse, l’arte non esisterebbe, lo spirito non esisterebbe, Dio non esisterebbe”.  Pablo Picasso.

La mia medianità è del tipo intuitiva, che si basa sulle percezioni degli altri piani. Sono un channeler. 

Il medium contatta solo entità dei trapassati, nei vari modi anzidetti, mentre il channeler -oltre a contattare le entità – si mette in contatto con il proprio IO superiore, così da poter contattare il proprio “spirito guida”, entità di luce evoluta che si mette al servizio dell’umanità. Ognuno di noi ha uno spirito guida che ci indica la strada da seguire e le scelte migliori da prendere. La pratica della canalizzazione (channeling) esiste da millenni. I canalizzatori (channeler), a volte noti anche come medium psichici, usano spesso quelli che vengono chiamati “spiriti guida”, spiriti amichevoli che danno loro la conoscenza e li aiutano nei loro viaggi spirituali.

La canalizzazione è un potente mezzo di sviluppo spirituale e trasformazione cosciente. Mentre canalizzi costruisci un ponte verso i regni superiori – un’amorevole coscienza superiore collettiva premurosa e intenzionale che è stata chiamata Dio, il Tutto, Mente Universale, Energia prima etc. La canalizzazione implica lo spostamento cosciente della mente e dello spazio mentale per raggiungere uno stato di coscienza espanso.

Per raggiungere questo stato di coscienza espanso, i canalizzatori di solito meditano, cercando di liberarsi dalle influenze mondane e sintonizzarsi su una coscienza superiore. Possono immaginarsi alla ricerca di spiriti specifici dei morti, oppure possono essere contattati, apparentemente spontanei, da una forza sconosciuta che desidera comunicare. 

Lo sviluppo di una medianità è un impegno complesso che porta molti apprendisti verso insidie ​​disastrose. Il più delle volte, chiunque si azzardi a comunicare con l’aldilà cade vittima delle prime influenze del proprio subconscio; questa è praticamente una regola generale.  Non si può pretendere di sviluppare una sensibilità medianica senza conoscere bene il soggetto spiritualista. Tutte le conquiste ottenute dai pionieri dello spiritualismo meritano di essere studiate, grazie alla lettura delle loro numerose opere.

L’aldilà che ci circonda è solo un riflesso della nostra umanità terrena, in altre parole, non tutti gli spiriti del defunto hanno buone intenzioni. 

Una persona che ha potenzialità medianiche e fa esperienza corre quindi il rischio di trovarsi un giorno o l’altro in presenza di uno spirito pericoloso, che nel tempo può diventare uno spirito ossessivo.  Possono derivarne gravi disturbi mentali, che a volte sono simili a determinate patologie psichiatriche.

Concludo con una riflessione pesonale.

Non stabiliamo una scala di valori tra tutte queste forme di medianità, perché qualsiasi modalità di comunicazione, se correttamente sviluppata e praticata, consente agli spiriti di esprimersi e di portare informazioni.  Se queste informazioni sono trasmesse telepaticamente, per iscritto o verbalmente, non ha molta importanza.  

Va semplicemente notato che alcune menti usano una modalità più prontamente di un’altra: un’espressione artistica passerà attraverso un medium artistico, la cura di un medium guidato nella terapia, uno scopo generale scrivendo o parlando.  

A questo proposito, la diversità delle medianità è un vantaggio, che consente agli spiriti di utilizzare tutti i modi di espressione che sono i nostri, la parola, la scrittura, il disegno, la pittura e la scultura. 

Noi siamo Amore.

Una delle più grandi illusioni, per alcune persone, è credere che lo spirito umano e l’Anima siano la stessa cosa e che questi corpi di luce stazionino in un regno remoto ed etereo molto distante dal nostro vivere quotidiano. Nulla di ciò potrebbe essere più lontano dalla verità.

La nostra anima è un corpo di amore e luce, a cui possiamo connetterci attraverso ogni particella del nostro corpo fisico. È molto reale, naturale e semplice. È il luogo in cui risiedono Amore, verità, armonia e gioia; mentre, il nostro spirito è un corpo di luce minore. È il frammento che si è allontanato dal Tutto, dall’Anima stessa e, in questo stato frammentato, ha iniziato a creare un modo di vivere che non è spinto dall’amore e dalla luce delle nostre vere origini.

Nel nostro mondo abbiamo guerre, torture, malattie, abusi, povertà, ipocrisie, corruzioni per dirla in breve abbiamo mancanza di Amore ovunque. La ragione per cui sappiamo che questa mancanza di amore non è giusta, è perché noi siamo Amore e, poiché l’amore è il nostro stato naturale, è ovvio che il nostro vivere è innaturale.

E’ vero, siamo Divini, ma il modo in cui viviamo la nostra esperienza terrena, è ben lontana dalla divinità da cui deriviamo. Lo spirito ribelle (che si è allontanato dal Tutto) pensa di essere un’entità divina, ma in realtà è un’entità separata dal divino. Noi, in questo stato separato, facciamo delle scelte che non sono basate sull’Amore, ma su scelte – dettate da un ribelle – non amorevoli, per questo possiamo affermare che lo spirito non è un essere divino. È fondamentale comprendere questo passo, in modo da poter riflettere in noi stessi e richiamare tutto ciò che non è amore e che ha messo radici in noi, per poi tornare alla nostra origine divina. Siamo qui sulla terra per evolverci, per unire all’anima, lo spirito e tornare alla nostra origine, al nostro modo naturale di essere, con le nostre azioni quotidiane.

L’Anima è Divina e funziona solo con l’Amore e lo spirito lavora con tutto ciò che non è amore. Il viaggio spirituale, la nostra evoluzione è rendere nullo lo spirito, in modo da poter diventare pieno di Anima, di Amore.

Ci sono, dunque, due fonti di energia da scegliere per vivere ed esprimere ciò che siamo: tutto ciò che è amore (anima) o, tutto ciò che non è amore (spirito). Pertanto è molto utile comprendere e sperimentare la differenza tra i due. Il primo passo è essere aperti alla possibilità che queste due energie esistano. Una volta consolidata, diventa sempre più semplice e la vita inizierà a cambiare.

Dobbiamo, innanzitutto, occuparci delle nostre ferite, perché un essere ferito non riuscirebbe ad accettare il grande Amore dell’Anima; inoltre, aggrapparsi alle proprie ferite è in verità un Giudizio. L’Anima, come il suo divino creatore, non giudica, quindi, non si può accettare la pienezza dell’Anima se la tieni fuori, aggrappato alle ferite. Ferite che peraltro provengono da altri e non vediamo come le scelte personali hanno portato quei dolori come un riflesso delle scelte stesse.

La parola Anima deriva dall’antica parola inglese sawol, sawel che significa anima, vita, essere, spirito. Sembra, inoltre, derivare da un concetto tedesco attraverso la parola greca psiche, che significa vita, spirito, respiro, coscienza, principio invisibile che anima. La parola psiche, a sua volta, deriva dal verbo raffreddare, soffiare, riferendosi così al respiro vitale, all’essenza e al principio stesso che dà vita e anima ogni essere vivente, in altre parole, la scintilla divina. Anche la parola latina anima si riferisce al respiro vitale che, in verità, ha origine dall’unico respiro a cui siamo tutti collegati, il respiro divino di Dio (o Creatore o Padre).

Queste tre parole spirito, psiche e anima si riferiscono tutte al principio o essenza vitale, che opera attraverso il corpo fisico. Questa essenza, la nostra essenza, è eterna, immutabile, sempre esistente e per la quale non esiste né nascita né morte.

Il fatto stesso che i termini anima e spirito appartengano entrambi nel loro contesto originale al “respiro vitale” di Dio, indica che la vera casa dello spirito è, ed è sempre stata, in unione con l’Anima (già ben prima di separarsi e perseguire l’individualità). Tuttavia, poiché ora viviamo principalmente attraverso la luce dello spirito in separazione con l’Anima, questi due termini non possono essere usati, come erroneamente alcuni fanno, come sinonimi.

La nostra anima ci spinge da sempre, coerentemente e amorevolmente a tornare verso l’amore che siamo. Nella nostra era, oggi più che mai, la Luce dell’Anima è semplicemente disponibile e accessibile per ognuno di noi, che desidera connettersi. Ma, affinché l’amore sia reintegrato come il nostro unico vero modo di vivere e vero corpo di luce, dobbiamo rinunciare al nostro ribelle spirito, ai nostri modi senza amore e accettare che l’esistenza finora fatta, in separazione con il Tutto, non funzioni.

Il percorso di ritorno alla nostra ANIMA è attraverso l’amore che siamo in grado di vivere all’interno dei nostri corpi, e l’uno con l’altro, e quindi l’ANIMA non è un corpo elevato, mistico, celeste a cui possiamo sfuggire per non sentire l’orrore del mondo. È un meraviglioso corpo di puro Amore, che in realtà, ci chiama a essere più presenti nei nostri corpi fisici e impegnati nella vita quotidiana, in un modo reale e pratico.

La nostra ANIMA è ciò che siamo e siamo Amore.

Se ascolto il mio silenzio, posso sentire il suo respiro, il battito del suo cuore.

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Tu, uomo, alla continua ricerca di demoni. Come se gli unici beni, da te riconosciuti, ricadono in ciò che è vile materia, su ciò che eterno non è, perché creato dalla proiezione volgare di un Dio minore. Ascolta, non trasmette ciò che è eterno. Tu, uomo effimero, nel tempo inesistente rovisti nella tua anima, per avvicinare il tuo pensiero all’Essenza prima. La mano dell’uomo è la tua forza creativa, la tua difesa al rumore mercanteggiante del silenzio. Apparente la parola traccia un solco indelebile sul cuore lussurioso. Il limite umano, uomo, è la poca concentrazione e il respiro d’amore esala. Noi siamo eterni, perché imbevuti dell’Essenza prima cui l’amore divino è linfa vitale. Nulla si avvolge e nulla si computa, come può il cerchio implodere in un punto infinito? il flusso inscena la vita in un applauso cadente d’amore, il circolo senza fine, tornado di luce, vortice d’amore infinito. Ecco l’essere inebriato di divino. Ecco l’essere che cade nella terra, nella materia per poi liberarsi?

Ho compreso maestro le tue parole. La forma dell’amore divino è indissolubile. Io consacrato all’amore divino caddi e risalii. E se questa mia caduta fosse sterile, non odo che parole avvinghiate alla mia vita e nel tempo sono abbandonato, smarrito.  Ma io so di essere uomo a immagine di Dio e volgerò il suo sguardo…

NESSUN UOMO RIVOLGA LO SGUARDO A DIO, NESSUN UOMO DORMA ALLA SUA VEGLIA. Sofferenza! E’ quello che potrai sentire questa notte, per tutte le notti, finché la Luce infinita veemente ondeggi. La vita è un balzare di emozioni sovrane, di respiri annegati nell’amore, che poi finite per ascoltare, adorni di speranze, con sospiri e lacrime. Vedi, uomo, si può amare nel silenzio, nelle tenebre della notte. Avete tanto da imparare, lo comprendiamo notte dopo notte. Non avete forza per contenere il grande arcano che è l’amore, ma avete volontà per amare la piccolezza di voi stessi. Uomo, non serve portare livore e odio. Occorre far nascere il desiderio del perdono. Solo così potrete ricevere l’amore divino. Non credere che tu sia figlio delle stelle, o di un Dio minore, tu sei ciò che nell’espressione della vita, è un atto di amore divino.  Fratello di amore divino, volgi una preghiera, medita. Il pensiero è la vibrazione umana della creazione. E’ la forza divina dell’uomo creatore, della sua stessa esistenza.

L’Essere divino esiste? non lo so più maestro. Ma se ascolto il mio silenzio, posso sentire il suo respiro, il battito del suo cuore, allora –  Maestro – comprendo che l’Essere divino esiste.

Ascolto

 

cropped-cropped-fiamma-viola1Luce e calore energia divina d’amore non è non c’è è essere è l’ascolto ascolto non è manifestazione a dire la mia presenza essa è nel tuo cuore anima i pensieri mi ritroverai essa è la luce che illumina e riscalda l’aminica è coscienza divina ascoltare pensieri che restano catturati dal te supremo ed esso parlò nel silenzio e rispose alle domande dei saggi esso non poté fare a meno di ascoltare la sua luce e loderà una nenia che la madre disse a se stessa lascia dunque questo calice ed esso sorrise e andò via dove andare ma esso non poté rispondere questioni di anime divine esso è cuore limpido e si distrusse apri dunque le tue mani conoscerai la verità ascolterai le parole ma nulla potrai ricordare o dire esso tu potrai quando tornerai luce divina conoscenza conoscerai ma ora la tua missione è condurre illuminare e nulla ti verrà detto tutto dovrai ricordare.

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Antonietta

politica 579   galattica

Il mondo è una sfera di luce infinita che brilla senza mai esaurirsi dell’amore divino la forza che la sostiene è l’amore esso è il collante di tutto ciò che dio ha creato non puoi vedere ciò che io vedo ma vedrai e ricorderai le anime si muovono in circolo come pianeti nell’oscurità dei loro peccati sentono la malvagità della loro anima grigi neri tetri poi lasceranno la loro disperazione per diradarsi e raggiungere la luce io sono qui in questa cupola di energia luce e fuoco io vivo del suo respiro d’amore di vita e verità amare con gioia spogliarsi della materia è un liberarsi di gioia io Antonietta nella tua vita io energia e luce divina ora per sempre nell’amore del cuore porta messaggio a Ge (…) digli che li amo e gli sono sempre vicino e a Gi (…) di farsi forza quando finirà porterà a papà un bacio d’amore ai loro figli.

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Anuk

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Noi siamo esseri di vite precedenti noi abbiamo una speranza per l’uomo che voglia crescere comprendere che la vita è opera è di dio noi esseri vaghiamo nell’universo esistono universi paralleli e connessi la vita è un passaggio dove la morte non è che la vita lascia andare tutto ciò che più affligge è solo perché la vita ci dà la possibilità di evocare dio creatore luce e verità assoluta la vita è riflesso di luce come la candela illumina i pensieri ferma così la luce illumina i tuoi passi l’uomo non può soffrire senza luce nel cuore perché egli è l’immagine incondizionata di dio il freddo delle tenebre avvolge il mio corpo privo di vita immobile aspetta aspetta aspetta abbiamo mille respiri mille anime per crescere verso dio esso è io.

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Chiave d’oro

Io sono una scintilla che muta nella continua ricerca della luce divina la verità è ciò che tu uomo costruisci dentro di te nella ricerca della scintilla seguire un maestro per seguire sue impronte può farti vedere quale sia la soglia della tua via imparare i suoi modi può farti comprendere la sua esperienza in vita terrena ritrova le tue parole fratello hai imprigionato la tua essenza la tua scintilla demoni ti incatenano nella dualità umana non svelare la via di un uomo non è forza divina ogni anima ha tracciato suo percorso accetta e scopri la causa che opera fa si che l’uomo sia maestro assimila e trasmetti ai figli loro ti hanno scelto maestro fratello scopri e indica la via ai tuoi figli questa è forza nelle tue mani ripongo la chiave d’oro che muove ogni cosa che schiude ogni maestro a se stesso

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A--CHIAVE-D-ORO

Maestro indiano

Una debole luce avverto è la luce della saggezza della conoscenza vorrei fosse una fiamma, ma la via da intraprendere è densa di paura e irta di difficoltà.images

Io sono la luce la luce porterò dove il riflesso dell’arcobaleno muore dove la fine e il principio si baciano dove l’eterno e il nulla si incontrano quando la luce è fioca nel nostro cuore basta poco per spegnere l’amore che arde nella luce divina si nasce nella luce per poi passare attraverso l’amore verso il sospiro divino uomo non hai coraggio di lasciare il proprio essere immondo cercherai sempre una ragione della vita tu cerchi luce verità dell’essenza divina ma quale verità già tu la conosci tu sai che l’essenza della vita è amore tu sei uomo di luce la luce è stillata nella tua vita umana la conoscenza è vedere con gli occhi di un bambino la saggezza non incontrare l’ego nella vita rimani congiunto nella tua umiltà di vita cerchi verità non dimenticare che l’amore è vita è luce è verità  che inebria la natura di dio egli creò solo con la combinazione di energia e di vibrazioni primordiali io non esisto senza energia luce e vibrazione collega un filo al giradischi produce musica piccole vibrazioni energetiche la musica è arte gloria di dio ama e brucia energia ma ascolta il silenzio assenza di vibrazione amore è lo strumento che permette di vivere di passare da uno stato all’altro è ciò che respiri che tocchi che ti permette di gridare la vita al cielo io non so se mai riuscirò ad amare come ci ama dio ma esso è eterno vicino è lontano nel tempo nessun libro può spiegare ciò che è dentro di noi apri te stesso al volere di dio all’amore la conoscenza è un dono divino essa è il riconoscimento agli uomini di buona volontà che cercano con la loro energia di aiutare il prossimo se stesso osserva il moto perpetuo delle onde a primavera il vento le lascia rincorrere e s’infrangono come baci di fanciulli innocenti non osservi il sole sorgere né la luna risorgere e nel ciclo vitale eterno cerchi risposte uomo vestito nudo del suo ego umile cerca umiltà vedrai cadere stelle comete di solitudine passi io sono qui che cerco di darti forza e luce ma tu sei già luce e respiro divino osserva il cammino del sole tutto tace nell’universo eterno respiro io cerco di lasciare il cammino e tu cerchi risposte io ti darò  energia per superare difficoltà adesso lascia che ti spiego cosa senti nella durezza del cuore vedrai andare via paure e perdizioni la conoscenza del percorso divino del sé uomo non credere che percorso sia facile né tanto meno chiaro ma cerca dentro di te maestro con umiltà
e saggezza

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Progetto divino

Possiamo piegare il volere dell’universo possiamo modificare un progetto divino possiamo vincere la battaglia con noi stessi  piegare modificare vincere il potere intrinseco nell’uomo ricade nella sua divinità in quella scintilla di divino che non tutti gli uomini hanno o sanno riconoscere risvegliarsi non è semplice è ascoltare se stessi in una tempesta di ideologie e concetti che violenti si abbattono contro bisogna isolarsi da tutti e fare tesoro  della propria esperienza e traghettare fonti dai percorsi spirituali quando si inizia a comprendere è il momento di lasciare ogni guida perché da ora in poi la verità sarà la tua la luce la vera luce sarai tu stesso non devi cercare maestri tu sei un maestro in possesso della conoscenza risvegliati e troverai le risposte chi sono io sono colui che è io sono paure emozioni si sciolgono al passaggio di ciò che resta poi piangere sorrisi dalla vita ma è dalle lacrime che nasce il sorriso amore è energia luce verità è dio amore terreno brucia nell’astratto pensiero emozionale nel mondo invisibile l’amore è materia collante universo è dio è noi noi siamo lacrime divine sorrisi umani sorrette dall’amore bene o male bene e male sono concetti umani non divini io posso dunque piegare il volere dell’universo? la mia vita terrena è una mia scelta io mi sono tracciato la mia esperienza terrestre ho scelto il tempo ho progettato cosa essere e cosa divenire i miei obiettivi e il mio scopo perché dunque piegare il volere se ho voluto ciò modificare il progetto divino si lo possiamo modificare accettandolo accettare senza nessun dubbio o timori per il semplice motivo già espresso c’é chi si affida all’universo io mi affido a me stesso a ciò che ho voluto fosse per me il progetto è nostro fatto e confezionato per un piano più grande si possiamo vincere quando troveremo la nostra vera natura il nostro essere divino conosce te stesso la nostra natura essenza liberarsi dalle nostre paure come neve che si scioglie al sole legami terreni si sciolgono.

® Riproduzione consentita con citazione della fonte.

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Universo: energia e vibrazioni.

Dio è Luce, Verità assoluta. E’ il Principio e la Fine, il Tutto e il Nulla, il Bene e il Male. Egli è l’espressione equilibrata e duale dell’Universo.

Dio plasmò l’Universo metafisica-universoa sua immagine e l’uomo scorse il suo sguardo. Nelle tenebre della luce scoprì l’energia e le vibrazioni.

L’Universo e la materia sono energia.  Il corpo fisico e il corpo sottile hanno frequenze diverse, ma provengono dalla stessa fonte.

L’uomo, il suo corpo fisico, è la manifestazione di energia nella frequenza più bassa. Man mano che ci s’innalza verso i corpi sottili, la frequenza aumenta progressivamente.

La vibrazione di ogni dimensione dell’universo è  interconnessa con le vibrazioni di tutte le altre. Ogni dimensione riflette l’immagine dell’intero universo, l’immagine di Dio, dell’Uomo.

Perché, dunque, temere la sofferenza e la morte?

 

® Riproduzione consentita con citazione della fonte.

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