Io sono tutto e nulla

Chi sono, da dove vengo e dove vado?  Se avessi una fede avrei le risposte, ma sono un apostata, ateo, templare, massone, martinista, satanista, agnostico, spiritualista, medium e altro ancora. Contraddizioni? No.
Io sono tutto e nulla.

 

  • A te che leggi, io parlo. A te, che per lunghi anni, vagando avanti e indietro, hai con passione cercato nei libri, negli insegnamenti, nelle filosofie, nelle religioni, non sai neppure tu che cosa: la verità, la felicità, la libertà, Dio!

  • Io sono un Uomo libero, di nessuna epoca e di nessun luogo; al di fuori del tempo e dello spazio il mio Essere spirituale vive la sua eterna esistenza. Io sono colui che è.

  • Come non so di dove vengo, così non so dove vado, e so solamente che uscendo da questo mondo cadrò per sempre o nel nulla o nelle mani di un Dio sdegnato, senza sapere quale di queste due condizioni avrò in sorte per l’eternità. Io voglio affrontare senza previdenza e senza timore un così grande evento, e lasciarmi mollemente condurre alla morte, nell’incertezza sull’eternità della mia futura condizione.

  • Sufi, per definizione, è un’anima religiosa, tuttavia, il Sufismo non è una religione, né un culto o una scuola. Il Sufismo è proprio solo una “porta aperta”, un atteggiamento di simpatia interiore verso tutte le credenze. Tutte le religioni sembrano essere derivazioni di uno e dello stesso impulso, il grido del cuore, la brama dell’anima per Dio.

  • L’ateismo è una forma di pensiero critica della religione stessa nelle sue svariate forme e dei fenomeni ad essa collegati. Sebbene molti tra coloro che si dichiarano atei condividano un diffuso scetticismo di fondo verso il soprannaturale e lo spirituale, le convinzioni degli atei provengono da molteplici fonti culturali, filosofiche, sociali e storiche, sicché non esiste un «pensiero unico», né una linea comune di comportamento e di azione tra gli atei.

  • Ogni conoscenza pura a cui giungiamo attraverso la gnosi interiore proviene dal mondo spirituale e viene captata dall’Anima: Essenza della Verità. Elaborata dall’’intelletto diventerà Forma: archetipo.

  • Il Satanismo spiritualista è la corrente teista ed è ritenuta la più antica religione di sempre, dato che si rifà ai culti sumeri-accadici-babilonesi e al pantheon. Secondo la mitologia sumero-accadico-babilonese, Ea-Enki (Satana), fu colui il quale “creò” l’umanità attraverso un processo di ingegneria genetica, le diede la conoscenza e la salvò dal diluvio universale. Credono nella magia e nelle pratiche legate alle energie dell’universo.

  • Il Satanismo gnostico è una corrente spesso confusa con il Luciferismo. Satana non è visto come il malefico descritto nella Bibbia, ma come una divinità che ha dato all’uomo la capacità di evolversi e tornare al suo stato divino originario. Prende molti concetti dalle dottrine dello gnosticismo, anche se rinnega la visione gnostica del mondo materiale inteso come una prigione da cui fuggire. Il fondatore di questa corrente, Dean Joseph Martin, riordinò tutta una serie di idee riferendosi agli aspetti religiosi mistici del pitagorismo, dello gnosticismo, dell’ermetismo e della Cabala esoterica. Il tratto distintivo di questo lavoro di riordino e di unione di idee in apparenza dissimili tra loro è anche la principale chiave di lettura della corrente gnostica: ovvero che sia spiegabile anche il cosiddetto “dio” o “soprannaturale” con lo studio e le leggi scientifiche, in quanto parte di una realtà superiore, ma non per questo priva di logica, anzi strettamente soggetta alle leggi scientifiche. Si prefigge l’evoluzione dell’uomo fino al ritorno a uno stato di divinità, da cui proviene, utilizzando gli strumenti di cui è stato dotato e che Satana ha contribuito a rendere utilizzabili concretamente. L’ignoranza, intesa come mancanza di conoscenza, è vista come un vero e proprio peccato, una condizione da cui l’uomo deve riscattarsi mediante lo studio e la conoscenza in senso lato, che si ottengono con il costante ragionamento sia sulle esperienze spirituali, sia su quelle fisiche. La vita stessa è intesa come una sorta di aula di studio, le cui esperienze sono una fonte inestimabile di conoscenza ed illuminazione. Vita che quindi, secondo il satanismo gnostico, va vissuta pienamente, senza condizionamenti esterni quali superstizioni o convenzioni sociali, ma nel rispetto di se stessi, degli altri e della legalità.

  • Satanismo luciferiano In questo contesto del Satanismo è più corretto parlare di “Luciferismo” in quanto qui si collocano la figura e il culto di Lucifero, considerato nella dottrina catara, l’angelo che era stato ingiustamente cacciato dal Cielo e di cui si attendeva il ritorno in Terra. Lucifero viene venerato come principio del “bene” in opposizione al dio del male e creatore del mondo: il Demiurgo. Questo perché Dio ha voluto negare agli uomini la conoscenza, che invece ha offerto Lucifero sotto forma di serpente dell’Eden. Lucifero, per inciso, non viene neanche identificato come Satana, bensì come l’Eone della Conoscenza, chiamato anche Sophia. Gli aderenti a questa corrente, detti luciferiani, non si definiscono neppure satanisti; proclamano che la salvezza si raggiunge tramite la conoscenza che viene ostacolata dai dogmi e dalla “cieca” fede.

Io sono tutto e nulla. Uomo e Dio. Bene e male.

Felice cammino.

Autore: Francesco Garruba (Drakonero)

Guarigione e canalizzazione per ritrovare benessere attraverso la spiritualità.

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