Infinito finito

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Nulla che è scritto è verità nulla che egli ha fatto è raccolto nei testi sacri ciò che egli ha voluto che si tramandasse è dettato a uomini scelti che di nulla è tuo pensiero di ricerca interiore la pace che tramanda che rilascia è solo espressione relativa dell’amore impregnato nella stessa materia divina tu puoi sentire avvertire il sospiro il pensiero di tramando qual è dunque la missione non è saputo sapere seppure nei substrati dell’anima anche se poi noi possiamo sapere ciò non pesa di vedere potremo dunque dire che nulla di vero è sia nel nostro amore e se mai sentire amore è unica mera speranza dell’uomo che non deve sapere il sentiero di vita perché noi abbiamo bisogno di sentire la sicurezza la certezza di non essere soli di non essere abbandonati al nostro destino che poi l’aver noi scritto ci rende scevri per affrontare ogni vicissitudine il progetto divino è altro che nostro desiderio volontà di migliorare noi stessi per elevarsi a verità superiori ma qual è dunque l’aspetto finale che l’anima avrà quando le esperienze avranno compiuto il progetto non è dato sapere non è dato di sapere come transitare da piani a piani nei tempi dei tempi tu non potrai scoprire ora ciò che intendo dire figlio compagno maestro mio che le nostre anime si sono incontrate per vivere insieme questa vita esperienza terrena figlio mio ma di divina emanazione noi non ci rendiamo contro di come la vita sia un insieme ciclico di eventi incoronati e prigionieri di eventi stessi che si susseguono come se liberati dal fato e ci sentiamo ridicoli alla sua mercé vedi compagno noi abbiamo imparato a difenderci e ad attaccare i nostri simili perché vediamo in essi i demoni di noi stessi e se riuscissimo a vedere la parte migliore di noi stessi e se riuscissimo a sentire l’amore non avremmo più bisogno di combattere maestro tu mi hai insegnato l’amore quando ti vidi nascere muovere i primi passi cadere e quando assetato imploravi acqua essa era vita e conoscenza stessa che dissetava paura io ho imparato da te maestro ciò che nulla più dell’amore di padre verso figlio lega l’umanità che genera nel tempo infinito finito una candela accendevo in ogni luogo sacro in ogni tempio è uguale alla luce generata nella tua operatività nulla può separare ciò che Dio unisce nulla può generare ciò che Dio disunisce nulla può amare ciò che non è creato da Dio l’amore che egli dà in ogni istante dell’infinito finito nell’oscurità il grembiule bianco e l’argenteo bastone su cui si regge assorbe le tenebre uomo uomo candeggi sapere e conoscenza ma nulla germoglierà senza amore ho compreso maestro le tue parole la forma dell’amore divino è indissolubile nulla può accadere se il tempo è arrivato maturato conseguente come egli vuole così egli risalì e se questa mia vita fosse santa ciò che noi non possiamo avvertire nel sibilo del vento come rumore di foglie fruscianti la nostra vita ci saremo sempre persi ma io so di essere uomo immagine di Dio siamo eterni perché imbevuti dell’essenza d’amore linfa vitale attorno a cui nulla si piega e nulla si spezza come se un cerchio potesse mai dirsi finito e tenuamente il flusso recita la vita in un applauso cadente di amore circolo senza fine tornado di luce vortice di amore infinito il mio essere inebriato del divino essere che cade nella terra nella materia per poi cercare e liberarsi.

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E’: respiro divino

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Tutto ebbe inizio quando spensi la luce dell’amore per respirare ciò che le tenebre potevano dare l’espressione materiale della vita condita dell’effimero piacere del corpo e di tutto ciò che lasciasse gioire me stesso fu così che iniziò la mia morte apparentemente vitale e il suo sguardo cercava qualcosa che ancora non sapevo di avere

Possiamo dunque temere ciò che egli ha voluto tu avessi?

Possiamo dare senza volere?

NO NO NO noi supremi messeri di tempi giocati di tempi andati dove nessuno può accadrebbe dunque se non avessi luce? esseri pensanti di facili illusioni riponete chimerici propositi esaltati da esuli pensieri figli di parole sterili del Principio che esalta nel proprio sé il proprio essere di energia aspirate genialità defraudate di Natura divina e ascoltate nella disperazione mantra per elevarvi a voi stessi eppure non capite che il silenzio è il portale universale dell’amore della conoscenza del sapere divino

Noi esseri pensanti abbiamo un dovere amare incondizionatamente aiutare chi è in debito di vita ascoltare le richieste di aiuto

DOVETE cercare soluzione divina anche per la propria anima che riversa egoista e tronfio di sé OSSERVA la candela che illumina una lacrima di cera scende scivola calda del Principio poi si ferma fredda in silenzio ASPETTA che altra conoscenza riscaldi il suo centro e prosegue il cammino già stabilito mai causale  

il calore che riceviamo è energia dobbiamo ascoltarlo sentirlo dentro di noi per camminare

noi siamo generatori di calore divino noi siamo amore voi siete canali di flussi in grado di dare ciò che noi diamo puoi SENTIRE la luce che ti immerge e ASCOLTARE la vibrazione nel cuore il respiro divino echeggiare su tutto il tuo corpo fisico la materia BRUCIA al suo passaggio sprigiona AMORE

Uno scambio dunque a cui concedersi per essere disperatamente felici

Ti racconto la storia di un uomo che mai sapeva di essere colui che è 

E’??

Solo un respiro divino un canale che può dare vita eterna

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Angeli caduti

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Potere possente e forte le sue ali sono le mie mani forza coraggio illusione che tutto sia l’incontro nella dualità insita nella nostra vita alta volteggia guardando la torre qui deve andare tornare sul campo di battaglia noi dobbiamo quando un altro sole nero sorgerà dalle tenebre esseri andanti su note di canti di morte ecco verrò a te come vibrante parola di antiche melodie non c’è nulla che può spaventare il figlio di Dio nulla che la Luce possa placare anime perse soffocano il respiro universale ripudiano pensieri del loro cuore e il mondo si consumerà per abbracciare le tenebre è più facile odiare che amare l’indifferenza invisibile l’amore s’intasa nel più alto mistero della solitudine e nel pensatoio si abbandona e tutto va dove non potrà la Luce di verità offuscate avide di potere io non posso rivivere la pantomima di movenze celebrali sono solo una piccola manifestazione della luce io vedo oltre e vedrò la tua fine spegnersi nella tua aridità non pensare che qualcuno entri a respirare l’asfissia della tua verità è pena e la vita è questa esuli su circonferenze concentriche di cicli energetici la vita viene dove noi ritorneremo dove l’uomo potrà sentire ciò che ha solo assaggiato dalla vita casualità apparente essa è ancora una piacevole sorpresa illusoria ama senza fine immerso di amore infinito e nel cerchio più alto la sfera della luce arderà libri di parole parvenze di aromi repressi nel tuo cuore e griderai e crollerai le tue ali non più avrai.

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invisibile battito

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l’uomo si chiede dove volano gli angeli dove la luce può arrivare a rischiarire le tenebre ma noi esseri fasci di energia vibrata emanata dall’essere primo che risiede dentro te uomo recipiente coppa di luce divina abbiamo mille risorse in cui credere mille modi di amare non c’è verità o luce che possa risplendere senza amore è il credere che tutti siamo semi germogli di piante che frutti potrebbero dare infondo cosa credere se non a se stessi noi non potremo aiutare il prossimo se non aiutiamo a crescere noi stessi Dio è luce è respiro universale d’amore infinito amare io posso bene andare dove eterno è il cielo stelle illuminano luce no materia ma luce riscalda brucia illumina acceca essa è unica bivalenza divina dell’essere che volteggia verso altri quaternari noi non possiamo modificare ciò che hai scritto noi siamo semplici compagni che indicano la via la illuminano di quella luce riflessa che risiede in te nulla è vano se ti applichi con zelo a ciò che la vita ti dona perché nulla è più sano e giusto ciò che essa rappresenta per te abbiamo visto come essa possa essere ciò che è osserva il tuo cammino come da lento apparente veloce scorre nel tempo e nello spazio creato per crescere e arricchire lo spirito divino tu non puoi osservare il battito di ali di un piccolo colibrì ma puoi sentire la vibrazione dei battiti resta con la luce e vedrai ciò che senti soffoca la luce e sentirai ciò che non vedi ma esso è sempre presente l’illusione dell’effetto si crea ma nulla è più valso di ciò che vedi e senti padre fratello compagno noi siamo te.

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Affidati, nuovo inizio.

candela

Osservo la lenta fine di una candela spegnersi esausta nel suo essere tramutata e lentamente si addolcisce soffocata d’amore dalle tenebre nel silenzio un sottile filo bianco esala.

Tutto iniziò come se fosse stato un sogno vissuto, bruciato da ciò che è racchiuso nel nostro cuore dal nostro metodo di essere di dare amore noi siamo luce riflessa nei sogni viviamo nell’apparente casualità e sentiamo ricadere i nostri affetti osservando la Luna potremo solo vedere una faccia la luce è dei nostri cuori non lasciare che sia solo una faccia accorda una preghiera alimenta una fioca candela non fare mai che si spegni ma deve resistere a cuore che alito di vita imprigionare la terra ora lascia che io prenda la tua mano Fratello sono qui è difficile capire ciò.

Io sono luce essenza inespressa della vita materiale bagnata dall’amore universale, vita concepita per essere protettrice di vita. L’uomo è espressione della mia volontà creazione indiscussa di materialità divina poiché in esso è custodita ciò che è di me un seme di me alimenta alimenta alimenta.

Non cercarmi dove credi che io sia sono sempre al tuo fianco alla tua destra o sinistra poco importa ascoltarmi devi nelle meditazioni sai bene che senza di me ti perderai affidati, affidati, affidati.

E’ nella ricerca di noi stessi le parole si domandano a nostra difesa e mostriamo come se fossimo rilevazione rivelata.

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Taciti dualismi dirompenti.

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Noi uomini manifestiamo sempre le nostre paure, visualizzando demoni, perché è nella nostra natura osservare senza comprendere noi stessi. E’ un viaggio senza tempo, senza meta, nell’oscurità della luce dove il dualismo e i sensi non mi appartengono.

Tutto è ovattato e vibrante.

Micro e macro cosmo uniti.  Il divino è uomo, l’uomo è divino. Le mani bruciano, rastrellano energia e dai vita,  e trasformi l’odio in amore.

Arrivano i demoni, ti allietano, ti assecondano, ti osannano, assapori potere, vendetta, gloria.

Visualizzi ratti, fiere immonde. Uccidi, annienta, distruggi, odia.

No

Nel silenzio vuoto e sordo. Io sono un figlio di Dio. Io sono  Luce. Io sono amore.

Ratti come conigli, fiere come orsi.

Demoni emanano amore, gloria, forza, luce.

I sensi si ridestano e l’equilibrio del dualismo bilancia la mia carne.

L’incenso si è esaurito, la candela si spegne, le porte si chiudono.

Tutto tace. Tranne i pensieri che elemosinano risposte già consce, ma non rivelate.

Trastulli il tempo scorrendo pagine di libri di vite trascorse. Studi, tesi, dissertazioni,  teorie di filosofi e dotti. Preghiere, riti, rituali, evocazioni, invocazioni spiriti, angeli e demoni. Gerarchie e ordinamenti come eserciti schiarati per guerre e battaglie.

Uomo, Uomo, nulla è umanamente concepito se non divinamente creato.

Drakonero

Bolle di sapone

esterne011136090107113701_bigCollegarsi con il divino, con i cari passati nel mondo invisibile e con il nostro Principio è all’inizio una ricerca interna. E’ un viaggio verso terre dimenticate con compagni di avventure dai volti noti o meno. Poi tutto cambia. Abbandoni i vecchi ricordi di vite passate ed entri in altri livelli. A piccoli passi, dove timori e incognite aumentano la tortuosità del cammino della propria conoscenza. Non ci sono teorie, né testi, né frasi magiche ci sei solo te, con il tuo Principio,

Come una bolla di sapone, racchiusa in un’altra bolla, ogni volta che scoppia sei in un livello diverso. Non so quanti livelli esistono, ne conosco solo tre che per mia semplicità ho chiamato: fisico, invisibile e asceso (dei maestri ascesi).

Nella spiritualità tutto è Luce e nulla è Luce, che si fondono nell’Unità di energia: Amore.

L’esperienza è unica ed è legata alla propria missione, al proprio essere e al progetto divino che abbiamo saggiamente scritto quando eravamo luce libera.

Le emozioni, come gocce di rugiada, che si condividono rendono speciale, unico e personale il collegamento.

Drakonero

 

Strani incontri: il transumanesimo

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E’ un movimento culturale che vede nelle scoperte scientifiche e nella tecnologia un mezzo per espandere le capacità fisiche e cognitive dell’uomo. Vuole così sconfiggere le malattie, allontanare l’invecchiamento fino a raggiungere una trasformazione post-umana. Il nome ‘transumanesimo’ fu coniato dal biologo evoluzionista Julian Huxley, che definì la condizione transumana come l’uomo che restando uomo trascende se stesso, realizzando nuove possibilità per la natura umana.

Il transumanesimo sostiene l’uso di nanotecnologie, biotecnologie, scienze cognitive e informatica per spingere l’umanità verso uno status post-umano. Una volta conseguita tale condizione, l’uomo dovrebbe cessare di essere uomo, per diventare una macchina immune alla morte e alle altre debolezze intrinseche alla condizione umana. Scopo finale è diventare un dio.

Il transumanesimo è correlato al culto dell’intelligenza artificiale.

Il guru dell’intelligenza artificiale Ray Kurzweil afferma che l’immortalità tecnologica potrà essere raggiunta tramite la risonanza magnetica o qualche altra tecnica capace di estrapolare e replicare la struttura neurale del cervello umano all’interno di un computer. Attraverso la fusione di computer ed esseri umani, Kurzweil è convinto che l’uomo “diventerà come uno spirito divino capace di abitare sia il cyberspazio che l’universo materiale.”

I percorsi spirituali di miglioramento e di elevazione dell’uomo e dell’umanità hanno radici profonde che, non sortiranno mai alcuna divinizzazione, né alcuna verità assoluta del mistero oltre il piano materiale.

Il transumanesimo mi sembra una versione hi-tech del culto di Lucifero.

Il mito di Lucifero, una trasgressiva metafora usata dai primi umanisti per rimarcare la loro insofferenza, rispetto al soffocante oscurantismo imposto dal dogmatismo religioso, è andato via via trasformandosi in un’ideologia, convinta di poter imporre il diritto positivo sul diritto naturale (divino) e di essere legittimata a stravolgere l’ordine naturale delle cose usando la volontà, la forza bruta e l’inganno.

Con l’estropianesimo, una filosofia transumanista, questi sono convinti di poter replicare l’essere umano travasando il contenuto del suo cervello in un computer. Secondo le credenze dell’estropianesimo, sarà un giorno possibile fare l’uploading, ossia, scaricare tutte le proprie memorie, caratteristiche, personalità – in essenza il proprio io – dal cervello a qualche supporto alternativo tecnologico, come un disco rigido oppure un chip di silicio. Questo ci separerebbe effettivamente dal nostro corpo e ci libererebbe per sopravvivere alla morte del nostro corpo.

La corsa all’immortalità nella realtà materiale, denota immaturità filosofica e spirituale.

Ciò che ci rende umani non è il nostro intelletto, ma la nostra coscienza: una prerogativa esclusiva degli esseri umani e non è duplicabile con due click di copia e incolla.

Questa espansione verso l’auto-sublimazione, l’auto-trascendenza non esprime che il tentativo di esorcizzare la più antica e comune delle paure: quella della morte.

DK

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Io sono tutto e nulla

Chi sono, da dove vengo e dove vado?  Se avessi una fede avrei le risposte, ma sono un apostata, ateo, templare, massone, martinista, satanista, agnostico, spiritualista, medium e altro ancora. Contraddizioni? No.
Io sono tutto e nulla.

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senti mente

 

dna1Andare dove l’uomo si chiede avanzando se stesso perso in un battito infido di ali per volere ogni cosa per ogni supposizione volitiva dell’essere immateriale che egli cerca e poi piangere su se stesso sulle azioni volontarie sterili ricche di frumento marcio che non danno che danno  vuoi respirare ma cosa respiri se non conoscenza anelata da quell’essenza di essere superiore di te stesso? e senza capire perché tutto tace nel tuo respiro rendiconto se non a te o a quell’altro e io cosa centro in tutto questo peregrinare in tutto questo charme di vissuto perso a cercare fantomatiche verità uomo uomo uomo cosa sorridi se hai le lacrime secche al palato salate è dolce ricordare quando la luna perde la sua magnificenza ecco che io come per aver detto che tu lasciavi in memonica ricordo le tue o le mie parole ataviche cadi a scrivere e leggere e non sapere che ascoltare potere vivere senza indugi senza paure o timori di osservare ciò che il mondo visibile ti offre lascia cadere una lettera una parole una frase nel tuo cuore e poi vedrai che poi la vita saprà dare ciò che non è mai stato in grado di offrire che non scritte parole vuote e la scia dunque che posi la mia mano si di te io posso bene andare eterno è il cielo stelle illuminano luce no materia ma luce riscalda brucia illumina abbaia essa è biunivoca come bivalente fonte di energia non c’è verità o luce che possa risplendere senza illuminazione vessatoria è il crede che tutti siamo semi germinali di piante che frutti potrebbero dare noi aiutiamo a essere noi stessi a crescere nella luce respiro universale d’amore infinito consumi il tuo tempo e la candela piano muore osservi il lento ondeggio del fuoco essa parla risponde non vi è nulla che possa non comunicare vi è tutto che tu non possa sentire e tutto cade nell’oblio della parola del silenzio.